Arricchitevi

Vi siete mai chiesti chi vota per Berlusconi visto che non conoscete quasi nessuno che vi dice che lo fa? Beh, una prima risposta la trovate in uno dei nostri primi post: una parte del suo blocco sociale sono i lavoratori autonomi. Parliamo di lavoro e di soldi, visto che domani c’è lo sciopero generale indetto dalla CGIL. Avrete sentito da qualche parte che con l’Euro siamo diventati tutti più poveri. Non tutti però. C’è una parte del Paese che si è impoverita e un’altra che si è arricchita. Secondo un’elaborazione dei dati della Banca d’Italia fatta dall’Ires-Cgil, negli anni 2002-2005 il reddito dei lavoratori autonomi (in termini di potere d’acquisto) è cresciuto di 9.053 euro. Dall’altro, il reddito di operai e impiegati è calato rispettivamente di 1.434 e 1.425 euro.

La questione della redistribuzione dei redditi e delle politiche che la promuovono o che invece accentuano le disuguaglianze sarà uno dei temi di questo blog. Cercheremo di capire che rapporto c’è tra le politiche economiche delle due coalizioni e la loro base sociale.

Intanto cominciate a pensare quanto guadagnavate nel 2002…

2 commenti

Archiviato in economia

2 risposte a “Arricchitevi

  1. Federico De Francesco

    guardare a due dati cosi’ sintetici e’ un po’ poco per ragionare su nulla. quei redditi riportati sono redditi lordi o al netto della tassazione? sono aggiustati per il numero di ore lavorate? quali sono i settori in cui c’e’ piu’ lavoro automo? qual e’ stato l’andamento della produttivita’ di questi settori rispetto al resto dell’economia?

  2. mattiat

    Scaveremo presto a fondo in quei due rapporti che citiamo. E’ una questione che va approfondita. Ricorderai però forse lo scalpore, momentaneo, che suscitò quando uscì quello della Banca d’Italia. Anche quel dato però fotografa una situazione che molti hanno vissuto realmente: chi ha un lavoro subordinato o parasubordinato oggi fa meno cose di quelle che faceva con il vecchio stipendio mentre altrettanto non si può dire per altre categorie. Certo, le decine di piccoli negozi che hanno chiuso a Roma negli ultimi anni in contemporanea con l’apertura dei grandi centri commerciali non si può dire che se la passino bene..

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