Lo scandalo del terremoto – atto secondo

Non è che il governo Berlusconi sia cattivo con gli aquilani: è che semplicemente a volte non pensa abbastanza. Secondo quanto rivelato oggi dal sindaco Cialente (vedi il Messaggero) c’era un’ordinanza del Consiglio dei Ministri pronta per la pubblicazione che prevedeva il trasferimento di molti dipendenti pubblici dalla città. Sarebbe stato un colpo mortale per la speranza di ricostruzione. Gli studenti, come denunciato dall’Unione degli Universitari, sono preoccupati per il possibile smembramento dell’Università, vero polmone anche economico della città.

Continua a far discutere poi il decreto 39/09. Secondo il parlamentare del PD Giovanni Lolli i soldi per il terremoto sono assolutamente insufficienti: “nella nostra riunione al senato con i tecnici è stato dimostrato che le coperture economiche sono aleatorie, sono spalmate nel corso di anni.  Poi chi sono i percettori dei soldi. Noi chiediamo che siano i proprietari delle case, invece, si parla di “residenti”, ma tantissimi sono proprietari ma non residenti e allora non riceverebbero niente.”

Intanto il Paese continua a interrogarsi sul divorzio del premier.

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