Quelli che “io alle Europee non voto”

In molti hanno la tentazione di stare a casa i giorni delle elezioni europee: sabato pomeriggio e domenica. Ecco un po’ di buoni motivi per non andare al mare.

1. “Tanto il mio voto non cambia nulla”. Davvero il voto delle politiche dell’anno scorso non ha contato nulla? Pensa a quello che è successo solo in un anno: la persecuzione razziale degli immigrati; l’offesa continua all’intelligenza delle donne; una legge che di fatto vieta il testamento biologico; l’eliminazione delle voci di dissenso dalla stampa e dalla televisione a larga diffusione; i continui attacchi al parlamento come luogo dove si perde tempo; la legalizzazione di milizie private con compiti di ordine pubblico (perché questo sono le ronde); la creazione di un corpus di leggi che da l’immunità al Capo in nome della sua investitura plebiscitaria. E noi, uomini e donne di sinistra, sempre più “stranieri” nel nostro Paese, mentre invece è l’ora di riprenderselo.

2. Berlusconi non ha vinto le ultime elezioni: ha preso gli stessi 13 milioni e mezzo di voti che prende da 13 anni. Le ha perse la sinistra, coi suoi 2 milioni di astensionisti e le sue manie di “autosufficienza” e le sue demenziali “separazioni consensuali”.Questo non è un paese di destra ma un paese in cui la parte sana e civile è rappresentata male e scoraggiata dal partecipare. Se pensi che non votando ci libereremo dell’attuale classe dirigente del centrosinistra fermati di nuovo a pensare: è successo così dopo la sconfitta del 2001? E dopo quella dell’anno scorso? La battaglia per cambiare il centrosinistra inizia l’8 giugno, ma devono sopravvivere delle forze politiche, per poter sperare di cambiarle.

3. Pensa all’8 giugno, il giorno dopo le elezioni. Pensa a cosa farà il governo più reazionario e razzista d’Europa se quella mattina si sveglierà con la maggioranza assoluta dei voti. Spererai ancora che lo induca a più miti consigli Gianfranco Fini?

4. Non è vero che l’Europa e il suo parlamento non contano nulla. E’ vero il contrario: da lì passano tra il 70 e l’80% delle decisioni (direttive o regolamenti così si chiamano tecnicamente) che poi vengono semplicemente attuate dai nostri parlamenti. Il nuovo parlamento europeo dovrà per esempio decidere sull’orario di lavoro oppure sui congedi di maternità. Pensi che non ti riguardino?

5. Non è vero che i politici sono tutti uguali, è la brutta politica ad essere tutta uguale. Ricordati che all’Europee si può dare il voto di preferenza: puoi cioè votare per una persona specifica anche se il partito non ti piace tanto. In questi giorni i giornali inglesi parlano male del Presidente del Consiglio italiano, a leggerli sembra davvero che non ci sia speranza. C’è stata però un’occasione in cui hanno parlato di un politico italiano per dirne bene: nel 2007 hanno dato il titolo di “migliore parlamentare europeo” proprio ad un nostro concittadino. Si chiama Claudio Fava e con le sue inchieste cocciute ha scoperto i voli illegali della CIA con cui si rapivano le persone (nelle nostre città) e le si portavano in paesi in cui si pratica la tortura. Ovviamente nessuno di noi ne ha sentito parlare della sua opera perchè bisogna sempre e solo raccontare che questo paese è una schifezza. Ovviamente questo è solo un esempio, guarda bene nelle liste e di gente più che decente da votare ne troverai.

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