La strada per la vittoria

Non sappiamo ancora come andranno le elezioni europee, ma qualche idea su come si possa tornare a vincere nei prossimi anni possiamo cominciare a farcela guardando alle elezioni passate.Ecco l’articolo di Mattia Toaldo che appare oggi sul quotidiano Terra, lo trovate a pagina 5 col titolo “Il voto in mano alle donne”.

“Il Pdl doppia il Pd tra gli operai” titolava un mese fa il Sole 24 Ore. Era il risultato di un sondaggio condotto insieme all’IPSOS sugli orientamenti di voto delle varie categorie sociali italiane che confermava le più approfondite ricerche del consorzio Itanes all’indomani delle elezioni del 2008. Un bollettino di guerra per tutto il centrosinistra che aveva la maggioranza solo tra gli impiegati intellettuali, gli insegnanti e gli studenti. Tra gli operai o tra i lavoratori esecutivi dei servizi il rapporto tra il Pdl ed il Pd era di 2 a 1.  E’ questa categoria che negli ultimi anni è stata il vero ago della bilancia delle elezioni italiane: col centrodestra nel 2001, lievemente col centrosinistra nel 2006, di nuovo a destra l’anno scorso. Tra i lavoratori autonomi, molto inseguiti dal Pd, il rapporto tra i due maggiori partiti è di 4 a 1 in favore del Pdl.

Le donne e i giovani sono altri due gruppi-chiave: le prime (soprattutto se disoccupate, con basso titolo di studio e abitanti nel sud) sono quelle che si spostano da una coalizione all’altra; i nati dopo il 1965 sono la categoria dove nel 2008 l’astensionismo è raddoppiato, soprattutto tra quelli più istruiti e politicizzati.

Tra le donne (che hanno votato in maggioranza a destra) la Sinistra Arcobaleno ha raccolto la metà dei voti rispetto agli uomini. E’ stata premiata dal voto dei giovanissimi mentre nella fascia 25-34 anni c’è un abisso (15 punti) a favore del Pdl. Forse perché è in quell’età che si smette di essere studenti per diventare lavoratori.

Eppure è anche grazie a percentuali bulgare tra queste tre categorie (lavoratori esecutivi, donne, giovani) che Barack Obama è arrivato alla presidenza: ha puntato a conquistare il centro della società e non dello spettro politico (le categorie che abbiamo detto e non i Casini d’America) e ha costruito un’organizzazione in grado di mobilitarli per il cambiamento delle loro vite. Quando inizieremo a farlo anche in Italia non sarà mai troppo tardi.

2 commenti

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2 risposte a “La strada per la vittoria

  1. CHIUNQUE VORREBBE AVERE L’ONORE DI PARLARE CON UN PRESIDENTE

  2. Pingback: Il centrosinistra dei marziani « Italia2013

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