Cosa è successo alle europee

Non è vero che l’Italia è per forza un paese berlusconiano, l’avevamo scritto in passato e lo riscriviamo oggi con i dati in mano. E’ possibile che il mancato plebiscito di ieri fermi la strategia semi-golpista tenuta dalla destra negli ultimi mesi come è possibile che sia un punto di ri-partenza per l’opposizione come scriviamo nel post qui sotto.

Ecco intanto alcuni dati importanti che aiutano a riflettere su quello che è successo:

1. Il Pdl ha preso il suo normale numero di voti nelle elezioni europee. Nel 1999 Forza Italia e An avevano preso in totale 10.970.000 voti mentre nel 2004 si erano fermati un po’ sopra i 10 milioni e mezzo. Il risultato di quest’anno sta in mezzo, ma è troppo poco per il Capo che voleva un plebiscito.

2. Il tracollo del PD è ancora più impressionante se si guarda ai voti assoluti: 2 milioni in meno rispetto al 2004 e ben 4 milioni in meno rispetto ad un anno fa. Come se non bastasse non è più il primo partito in 2 regioni rosse su 4: è dietro il Pdl di 6 punti nelle Marche e di 3 in Umbria. Difficile sperare che il centrosinistra torni a vincere se il PD rimane così fragile.

3. Come già alle politiche, il bipartitismo forzato fa crescere gli alleati radicali dei due partiti maggiori. La Lega però semplicemente riporta a votare quelli che l’avevano scelta alle politiche di un anno fa (ci aggiunge solo 100mila voti) mentre Di Pietro guadagna 850mila voti in poco più di un anno. Sono due facce del populismo, un tema che va forte in Europa e che negli Usa i democratici sono riusciti a piegare a loro favore.

4. La sinistra radicale, in recupero rispetto ad un anno fa, sfrutta più o meno metà del suo potenziale: prende meno di 2 milioni di voti quando in passato è stata tra i 3 ed i 4. La buona notizia per le regionali del 2010 è però la “territorializzazione” di quest’area che diventa decisiva soprattutto al sud: in Puglia, Basilicata e Calabria è tra il 10 ed il 12%

5. A Roma e nel Lazio risultati interessanti. In città, dove ha votato poco più del 50% degli aventi diritto, crolla il PD che perde un terzo dei voti che aveva 5 anni fa. In Regione, il confronto tra l’Unione e il centrodestra finirebbe 47 a 44 con l’Udc a fare da ago della bilancia. Sostanzialmente è cambiato poco dal 2005 e si sa chi vinse alla fine.

6. Dati e calcoli a parte i risultati continentali debbono preoccupare: con la crisi la gente o non vota o sceglie partiti con diversi gradi di populismo, xenophobia e pulsioni autoritarie. I socialdemocratici e i vari partiti di centrosinistra, che si erano illusi di poter “amministrare il capitalismo” si ritrovano senza ricette credibili per cambiarlo ora che è in crisi. Il resto della sinistra si ritrova ad essere quasi sempre partito d’opinione, quasi mai influente anche se talvolta numericamente significativo.

C’è tanto lavoro da fare, ma magari si può cominciare ad essere meno pessimisti.

(Mattia Toaldo)

3 commenti

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3 risposte a “Cosa è successo alle europee

  1. Marcello

    Sarei molto cauto a parlare di stop/sconfitta del berlusca. Intanto la gente va a votare meno alle europee, soprattutto secondo me l’elettorato di centrodestra. Alle politiche invece vanno tutti. Inoltre le europee sono vissute come elezioni di secondo ordine, ecco perchè secondo me vanno bene i partiti minori: è una occasione per la protesta, ma alle politiche si torna a votare il partito “istituzionale”, una delle due coalizioni. di certo il pd poteva andare peggio ma va male, chi vota berlusca continua a farlo incurante di processi/noemi, e per un cambio della ns scena politica dovremmo aspettare il ritiro del cavaliere, e vedere chi lo sostituirà. perchè è ancora lui ad attirare consensi e ad avere la capacità di formare coalizioni vincenti: chi scommetterebbe un euro su una alleanza pd-di pietro-udc, che pure potrebbe voncere?

  2. Caro Mat,
    in una mail privata ti ho mandato un breve ragionamento sul risultato regionale.
    Mi piacerebbe però, data la tua competenza, che aggiornassi il tuo post con un punto integrativo riguardante gli effetti dello sbarramento al 4%, voluto e votato anche dal PD.
    “Cosa è successo alle europee” infatti è stato determinato anche da questo aspetto. Milioni di voti a sinistra non solo non hanno eletto un solo parlamentare (l’Italia in generale non ha eletto parlamentari che afferiranno a gruppi della sinistra), ma anzi grazie al proporzionale hanno regalato 2 seggi al Pdl in virtù dei resti non assegnati. Per non parlare dei mancati rimborsi elettorali. Qual’è la tua analisi relativamente a questo punto? un saluto, e.

  3. Pingback: Eletto dal popolo? Ma mi faccia il piacere! « Italia2013

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