Una buona notizia per i gay, una buona notizia per tutti

banskyAnche ieri è stata una brutta giornata per le/gli omosessuali italiani: un insegnante è stato aggredito a Napoli e una transgender è stata inseguita e investita da una macchina all’Eur a Roma. E’ grave: è stata operata alla testa. Due giorni fa, a Canicattì in Sicilia, due ragazzi gay erano stati aggrediti all’uscita di scuola. E non sono solo gli omosessuali ad essere oggetto di queste vigliaccate: ieri un ragazzo egiziano è stato picchiato nella zona di Valco San Paolo-Viale Marconi. Dopo avergli rotto il naso, gli aggressori sono fuggiti gridando “duce, duce”. Ora lui rischia pure di essere espulso se non avrà i documenti in regola.

Ma c’è anche una buona notizia, anche se non è ancora definitiva.

Alla Regione Lazio si sta discutendo la nuova legge sul welfare, quella che decide quali servizi sociali vanno a quali persone.  Un emendamento presentato dall’Assessore al Bilancio Luigi Nieri chiede una cosa semplice semplice: diamo soldi e servizi a chi ne ha diritto e bisogno, senza chiedergli se è sposato “normalmente” come facevano le vecchie norme sostenute da Storace. Queste erano il tipico esempio di welfare conservatore, di cui ci sono parecchi esempi in America: si garantisce un diritto solo in cambio del rispetto di un comportamento giudicato “morale”, in questo caso il matrimonio.

In pratica, mentre prima i benefici andavano solo alle coppie sposate, ora (se l’emendamento Nieri sarà approvato) andranno a tutti quelli che all’anagrafe risultano nello stato di famiglia: due anziane sorelle che vivono insieme per sostenersi, una madre single che cresce da sola i suoi figli, una coppia di fatto con bambini, amici che convivono sotto lo stesso tetto e sì (orrore!) anche una coppia gay che vive insieme da 30 anni.

Se ne discuterà in Consiglio Regionale mercoledì prossimo, in questa pagina trovate le email dei gruppi consiliari a cui si può scrivere chiedendogli cosa faranno. La proposta di legge a cui si chiede di apportare questo emendamento è la 440 (qui il testo originale).

Sarebbe una buona notizia di cui c’è tanto bisogno. E sarebbe una buona notizia per tutti, anche per chi non è nè gay nè trans e magari pensa che queste cose sono “per le minoranze” e quindi non lo interessano. Leggete oltre.

Agli omofobi italiani consigliamo la lettura di un articolo sulla Stampa di oggi (qui si può scaricare il PDF) dal titolo eloquente: “L’omofobia è contro l’economia”. Una serie di ricerche economiche dimostrano infatti che le economie che riescono ad innovare di più sono anche quelle che crescono di più ma per farlo devono garantire a tutti i “talenti” di potersi esprimere al meglio. In altre parole, il bravo lavoratore deve sapere che verrà giudicato per quello che inventa o che produce e non per il Dio che prega o per le persone che ama. Le città americane che sono cresciute di più negli ultimi 15 anni sono San Francisco, Seattle e Austin, città molto libertarie e che garantiscono pari diritti a tutti. L’Italia è uno dei Paesi, dice l’articolo, dove i gay si sentono meno a loro agio in Europa. E’ anche uno di quelli che crescono meno. Chissà quanti bravi inventori, quante bravi ricercatrici, se ne sono andati all’estero perché qui qualcuno li discriminava.

(Mattia Toaldo)

2 commenti

Archiviato in democrazia e diritti, economia

2 risposte a “Una buona notizia per i gay, una buona notizia per tutti

  1. Riccardo67

    Davvero una buona cosa, peccato che arrivi a fine mandato: in caso di cambio di maggioranza non sarà troppo difficile tornare al vecchio sistema…

  2. Pingback: Non tutto il Marrazzo viene per nuocere « Italia2013

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