Archivi del mese: maggio 2010

Cosa ci dicono le ultime elezioni tedesche

Sulla carta, il risultato delle elezioni nel più popoloso Land tedesco, il Nordreno-Westfalia, cuore economico dell’Europa, parla chiaro: c’è una maggioranza di sinistra formata da SPD (34,5%), Verdi (12,1%) e Linke (5,6%). Il governo democristiano-liberale del Ministerpräsident Rüttgers è stato sconfitto.  La realtà delle cose, tuttavia, è più complicata e la probabilità che si formi effettivamente una coalizione rosso-verde-rossa non è molto alta: siamo di fronte, dunque, a una vittoria di Pirro che si tradurrà in una scialba Groβe Koalition fra CDU e socialdemocratici? Nessuno può prevedere come finiranno le difficili settimane di trattativa che attendono le dirigenze dei partiti in riva al Reno. In ogni caso, non ci interessa il toto-coalizioni, bensì capire il perché continui ad essere difficile per la sinistra tedesca definire un progetto di governo comune, anche quando il messaggio dell’elettorato sembra interpretabile come un’indicazione a procedere in quella direzione.

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Parliamo ancora di rendita: “le enclosure de noantri”

“Botteghe storiche, chiusure senza fine”. Così titolava la cronaca di Roma di Repubblica venerdì 30 aprile . L’articolo parlava di un fenomeno in corso da vari anni nella città di Roma (ma anche in tante città d’arte), per cui nel centro storico le botteghe degli artigiani vengono chiuse per via dei prezzi sempre crescenti degli affitti, e sono per lo più sostituite da negozi per turisti o da ristoratori interessati a rifornire la movida.

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Contro l’assuefazione da ricchezza ereditata

Nell’America degli anni settanta dello scorso secolo,  un manipolo di economisti e sociologi – che di li a poco avrebbero ispirato la crociata conservatrice di  Ronald Reagan –  si mettono a speculare su quanto la poverta’ sia il frutto paradossale del welfare ed, in particolare, dell’assistenza pubblica in caso di disoccupazione e assenza di reddito.  Se lo stato e’ disponibile a mantenere a vita chi non ha un lavoro, questa la vulgata, e’ inevitabile che la societa’ si ammali di irresponsabilita’ e di deperimento dello spirito di iniziativa.  Un argomento ormai arcinoto e che ha ispirato decenni di “riforme” e di guerre contro i poveri: dagli Usa di Clinton alla Germania di Schroeder passando per il Regno Unito di Blair. Eppure nessuno, se non il solito sparuto nugolo di (veri) liberali, si chiede quanto ad assuefare sia la ricchezza, soprattutto quella ereditata. Continua a leggere

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Segnalazioni: Ancora sulle elezioni britanniche e la terza via

Da America2012, una riflessione non firmata (ma vi sveliamo che appartiene di Martino Mazzonis) sulle elezioni britanniche e sulla fine della terza via, avvenuta nel 2008 con la crisi finanziaria di Wall Street, con la crisi del modello di globalizzazione anni ’90 e con la vittoria di Obama negli Usa. E ora arrivata anche in Gran Bretagna, comunque vada, persino vincesse Brown. Siccome è un tema sul  quale siamo  fissati, vi segnaliamo per l’ennesima volta il nostro post eclissi della socialdemocrazia (una recensione ragionata del libro di Giuseppe Berta) e alcune cose che scrivemmo ai bei tempi di America2008: http://www.america2012.it/?p=298 e poi http://www.america2012.it/?p=359 (sono post brevi che vi rimandano a un po’ di cose americane interessanti).

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Roma e il lavoro (industriale)

Roma e il lavoro hanno sempre avuto un rapporto contrastato. Non per il luogo comune logoro e più volte smentito del romano sfaticato, quanto piuttosto per le scelte politiche che le classi dirigenti hanno compiuto sulla città. Dalla Roma papalina, al fascismo, al dopoguerra fino ai giorni nostri. La recente ricorrenza della festa dei lavoratori è anche un’occasione per riflettere su alcuni modelli produttivi e sulle “tracce” che essi hanno lasciato sulla nostra città. Tracce nascoste per scelta o solo per noncuranza ma sempre tracce interessanti.

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Riflessioni su Roma: “Occasioni Mancate”, la nostra recensione

Venerdì 30 aprile è stato presentato il volume “Occasioni mancate” di Federico Bonadonna presso la libreria Flexi di Monti. Oltre l’autore c’erano Andrea Declich (socioeconomista), Bernardo Pizzetti (ex-presidente dell’Agenzia per il Controllo dei Servizi Pubblici del comune di Roma), Walter Tocci (deputato del PD ed ex vicesindaco di Roma) e Cecilia D’Elia (vicepresidente e assessore alla cultura della Provincia di Roma e soprattutto blogger di Italia2013).

Federico Bonadonna ha lavorato per 11 anni presso il Comune di Roma, e ha diretto i servizi d’intervento per le persone senza fissa dimora (quelli che l’autore definisce la “gente degli interstizi”): il libro è una riflessione attenta, chiara e molto ben scritta sul lavoro svolto da lui e dall’amministrazione comunale in questo settore. Continua a leggere

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Giovedì si vota (in Gran Bretagna)

Giovedì 6 maggio c’è un’elezione importante dove noi italiani non voteremo ma che influenzerà molto le nostre vite nei prossimi anni. Dopo le elezioni americane e quelle tedesche (di cui parlammo qui) le consultazioni nel Regno Unito sono le più decisive nel determinare trend politici e politiche comuni europee.Vale la pena di prestargli un po’ di attenzione.

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