Archivi del mese: ottobre 2011

La Roma di Petroselli

Il libro di Ella Baffoni e Vezio De Lucia, “La Romadi Petroselli. Il Sindaco più amato e il sogno spezzato di una città per tutti” (Castelvecchi), merita di essere letto per diversi motivi. In primo luogo, vi si trova un racconto efficace della stagione politica di cui Petroselli fu protagonista – gli anni ’70 – durante la quale la causa del riscatto sociale e culturale di una intera città si affermò, conquistando persone di diversi orientamenti ideologici e culturali. Il libro, poi, dedica molto spazio alle vicende urbanistiche della città, all’impegno di Petroselli in questo campo e agli impedimenti che incontrò, e aiuta a capire bene perché a Roma, dopo momenti di grande slancio riformatore, si torna facilmente indietro, a quei mali antichi che ne determinano il degrado – primo tra tutti l’estrema potenza della rendita fondiaria.

Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in partiti, Roma, sinistra, urbanistica

L’agonia della legge 194

Cristina Fernandez Kirchner, presidente dell'Argentina. Alcuni si aspettano da lei che non ponga il veto sulla legge di legalizzazione dell'interruzione di gravidanza.

Le ragioni per riparlare di aborto in Italia sono molte: il dibattito sull’inizio della vita che ha fatto seguito alla sentenza della corte europea sul divieto di brevetto delle terapie basate sulla distruzione degli embrioni; le elezioni presidenziali in Argentina che hanno riportato in primo piano le politiche di tutela dei diritti delle donne; il dibattito sugli esiti politici e culturali della cosiddetta primavera araba riguardo alla parità tra i sessi; il riaccendersi di un conflitto ideologico, mai del tutto sopito, sull’applicazione della legge194 inItalia (qui il testo della legge).

Anche gli anni ’70 sono rientrati a pieno titolo nell’attualità politica delle ultime settimane, per una semplificatoria assuefazione iconografica che porta l’opinione pubblica, immancabilmente, ad associare le guerriglie urbane contemporanee  a quelle dell’epoca. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in democrazia e diritti, Donne

A proposito di madri normali

Ieri la VII Commissione per la revisione cinematografica del Mibac ha vietato ai minori di 14 anni il film “Quando la notte” di Cristina Comencini. Colpiscono le motivazioni utilizzate per giustificare tale scelta, che oggi vengono riprese criticamente da tanti, a cominciare da Natalia Aspesi su Repubblica.

Continua a leggere

2 commenti

Archiviato in cultura e ricerca, Donne

Le riforme inevitabili

La disoccupazione giovanile nei diversi paesi del mondo, tratto da http://www.sbilanciamoci.info

Si sente molto parlare in questi giorni di “riforme inevitabili e dolorose” di cui il Paese ha bisogno: prima fra tutte la riforma delle pensioni e in generale il “dimagrimento” del welfare. Anche i commentatori radiofonici  più ascoltati (per esempio “l’indignato speciale” di domenica) si affrettano a dire che “il Paese ha vissuto al di sopra dei propri mezzi” e che ora bisogna cambiare stile di vita. Un’affermazione questa che, ogni volta che viene ripetuta da un commentatore-editorialista-giornalista, non fa che certificare la distanza dal Paese reale di chi la pronuncia: perché quello che succede da diversi anni è che diminuiscono anche i consumi alimentari mentre il 40% della popolazione è “vulnerabile alla povertà”, cioè non è povero al momento ma può diventarlo molto facilmente. Tuttavia, lamentarsi o, nella migliore delle ipotesi, descrivere la situazione non basta. Perché ci sono delle riforme davvero inevitabili da fare per evitare lo scenario di un Paese dove la maggioranza della popolazione diventa sempre più povera, insicura ed esclusa. Ne abbiamo già parlato varie volte (qui si possono leggere i nostri post sulla risposta possibile alla crisi) ma ci preme qui discutere alcune idee nuove.

Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Donne, economia, Uncategorized

Democrazia che viene, democrazia che va (a proposito delle elezioni tunisine)

Una donna tunisina vota in un seggio allestito ad Hong Kong. Foto tratta dal blog Tutto in 30 secondi

Quasi completamente oscurata dall’uccisione di Gheddafi, l’altra notizia che ci viene dal nord Africa in questi giorni sono le elezioni tunisine, che apriranno la strada delle consultazioni democratiche nel mondo arabo: tra un mese comincia il lungo processo elettorale in Egitto che si concluderà a marzo e chissà se il 2012 non ci riservi qualche altra sorpresa positiva nella regione.

I tunisini, ma soprattutto le tunisine, votano liberamente per la prima volta dopo tantissimi anni. Hanno cominciato ad esprimere le loro preferenze quelli che risiedono all’estero, circa il 10% della popolazione. In Italia votano già da ieri e continueranno a farlo anche oggi e domani in 75 seggi sparsi per la penisola.  Vediamo perché queste elezioni sono così importanti.

Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in democrazia e diritti, Donne, elezioni, Europa, mondo

Cosa cambia in Francia con la vittoria di Hollande

Francois Hollande, il candidato socialista alle presidenziali francesi. Foto tratta da http://www.caravella.eu

Domenica sera, con la vittoria di François Hollande, i francesi – o almeno quelli che hanno  partecipato alle primarie organizzate dai socialisti – hanno scelto il nome di colui che contenderà  a Nicolas Sarkozy la presidenza della Repubblica, nel maggio 2012. La sconfitta al ballottaggio è l’attuale segretaria del partito, Martine Aubry.

Si tratta di un grande successo per il PS: la decisione di aprire le primarie ai non iscritti ha favorito una partecipazione che ha superato tutte le aspettative – si attendeva un numero doppio rispetto agli iscritti, mentre questa cifra è stata più che decuplicata sia al primo che al secondo turno, sfiorando i tre milioni di persone. Inoltre, il candidato vincente dispone già di una legittimazione popolare che lo rafforza in vista della lunga campagna presidenziale, e che contribuisce al suo successo virtuale nei sondaggi.

Continua a leggere

1 Commento

Archiviato in elezioni, Europa, partiti, sinistra

I significati della violenza del 15 ottobre e l’onda lunga del ’77

Un

“Senza senso”, “folle”, “criminale” e “teppistica”, così è stata definita a caldo l’esplosione di violenza durante il corteo degli indignati, degenerato in scontri tra parte dei manifestanti e le forze dell’ordine, sabato 15 ottobre a Roma.

Mai come in questa occasione, negli ultimi anni, l’impiego della violenza ha risposto, in realtà, ad un disegno razionale e ha portato a risultati politici concreti. “Non piantiamo tende, ma grane”, recitava uno slogan dell’ala dura del movimento. Il primo obiettivo dei violenti, infatti, era impedire l’occupazione pacifica e duratura di piazza San Giovanni, così come accadeva in centinaia di altre città, in Europa e nel resto del mondo. A Roma, invece, si è guardato ad Atene, al modello di conflittualità permanente lì sperimentato.

Ma chi si nasconde dietro il “Blocco nero”?

Continua a leggere

14 commenti

Archiviato in democrazia e diritti, Europa, letture, partiti, sinistra