Turisti e pendolari, un contrasto evitabile

 

(Foto Andrea Declich)

Quando, nel luglio del 2010 prevedevamo il probabile fallimento del piano pullman appena lanciato dal Comune di Roma – allora ancora non era Roma Capitale – e quando, qualche mese dopo, rilevavamo di essere stati facili profeti, non eravamo bramosi di trovare ulteriori conferme alla tesi che il caos del trasporto turistico a Roma non è causato dalla eccezionalità di questa città. Avremmo sperato che chi la governa si fosse preso le responsabilità per cui si è fatto eleggere e non considerasse Roma come destinata, per sua natura, ad arrendersi all’invasione di una imponente massa di turisti e pellegrini in visita, manco fossero lanzichenecchi.
La conferma alla nostra tesi, purtroppo, la troviamo in alcuni articoli recentemente pubblicati sulla edizione romana on-line del Corriere della Sera, che parlano delle proteste dei pendolari della linea Roma-Civitavecchia e degli echi che tali proteste hanno avuto a Montecitorio grazie a una interrogazione parlamentare.

Questi articoli raccontano di una contrapposizione tra gli interessi dei crocieristi che vengono da Civitavecchia e i pendolari: entrambe le categorie a litigarsi un servizio scadente per tutti. Quello che è strano è che sulla linea Roma Civitavecchia ci sono due offerte. Da una parte un servizio troppo costoso e non funzionale per i croceristi, gestito da privati. Dall’altra, un servizio pubblico per i pendolari, meno costoso ma spesso sovraffollato e irregolare. Tale servizio, in maniera non inaspettata, viene utilizzato anche da molti turisti, attirati da orari più comodi, da passaggi più frequenti e da prezzi più bassi. Strano, verrebbe da dire: un eccesso di domanda per il quale non si riesce a offrire un servizio adeguato. Basterebbe aumentare la capienza dei convogli e si farebbero contenti tutti. Forse, senza neanche perderci.
Secondo noi, la colpa di questa situazione non va addebitata solo alle solite inefficienze di chi ci governa e di chi gestisce i pubblici servizi. Purtroppo, dietro questo stato di cose vagamente paradossale, c’è di più. Quello che accade sulla linea Roma-Civitavecchia, infatti, è molto simile a quello che succede per i pullman turistici a Roma dopo l’abbandono delle regole in vigore per il Giubileo: un’offerta di trasporto speciale per i turisti e un’offerta pubblica inefficiente per tutti gli altri. Come si è sostenuto più volte, sia in generale che in relazione al problema dei pullman, l’errore sta nell’idea, molto in voga Roma, che si possa far funzionare con efficienza questa città in base a un doppio standard, uno per i turisti e per chi viene a “consumare” e uno per tutti quelli che nella città ci vivono e lavorano. Così facendo, infatti, si offrono standard bassi per tutti. Roma, al contrario, andrebbe pensata come una città enorme, che va ben oltre i confini comunali, nella quale vivono e transitano un grande numero di persone (turisti, residenti, lavoratori pendolari, ecc.) che devono potersi muovere in maniera efficace e disporre di servizi adeguati. Quindi, secondo noi, non è così peregrina l’idea che servire meglio i crocieristi non sia in conflitto con il servire bene i pendolari. Tutt’altro: servire con uno standard migliore entrambe le categorie potrebbe servire anche per rafforzare il polo turistico di Civitavecchia. Certo, il coinvolgimento dei privati potrebbe essere pensato anche su una base diversa dalla attuale (tra i gestori del servizio per i crocieristi, secondo gli articoli, ci sono anche quelli gestiscono alcune linee di pullman a due piani di Roma oltre che varie agenzie turistiche; aziende, cioè, abituate a soddisfare più le esigenze dei vacanzieri che quelle di chi va al lavoro). Non bisognerebbe, quindi, segmentare l’offerta di servizi, ma aumentarne l’efficienza e l’efficacia per tutti. Sarebbe una possibile via di uscita. Lo avevamo sostenuto come principio generale e le evitabili difficoltà della linea Roma-Civitavecchia ce ne hanno dato una ulteriore conferma. In definitiva, Roma non è la sola città al mondo ad avere un gran numero di pendolari e di turisti…
(Andrea Declich)

3 commenti

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3 risposte a “Turisti e pendolari, un contrasto evitabile

  1. quindi più treni per tutti?

  2. Barkokeba

    Zorzo, io e te siamo sempre d’accordo: COME A NEW YORK. Li usano la metropolitana e i treni regionali anche gli squali che vanno a Wall Street

  3. Barkokeba

    Oltre che, naturalmente, i turisti, i quali si sentono molto fieri di questo

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