Qualche suggerimento per le politiche energetiche nel Lazio

immagine tratta da biclazio.it

Nell’attesa, sempre più surreale, che vengano indette le nuove elezioni per la Regione Lazio, proviamo intanto a fare qualche proposta. Tra le moltissime cose che la nuova giunta si troverà ad affrontare il nodo delle politiche energetiche sarà uno degli elementi cardine di qualsiasi strategia di promozione dello sviluppo sostenibile.

Proponiamo qui un piccolo promemoria. 

  1. E’ necessario affrontare con grande attenzione il monitoraggio e il controllo delle attività dei grandi impianti termoelettrici di produzione (in particolare va prestata particolare attenzione alla centrale a carbone di Civitavecchia, legiferando, se è il caso, e definendo in maniera autonoma  in merito ai limiti delle emissioni in atmosfera, )
  1. b.     Vi è una fortissima potenzialità per la costruzione installazione e attivazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

i.     Nel  Lazio  vi è una relativa presenza di grandi parchi   eolici (sono solo  4 in tutto il territorio regionale ) con complessivi 51 MW di potenza installata e d’altro lato una interessante (anche perchè relativamente recente)  diffusione di impianti   di minieolico che va promossa e sostenuta;

ii.     Quanto al fotovoltaico nel Lazio vi è ancora grande spazio per la sua diffusione attualmente in Regione sono censiti dal GSE circa 25mila impianti, per circa 1000 Mwh di potenza installata (la Puglia, che è al primo posto in Italia, ha 32.000 impianti e oltre 2400 MWH di potenza installata) .

Su questo la Regione può giocare la sua partita sia promuovendo e sostenendo le amministrazioni locali che vorranno dotarsi di impianti eolici, sia diventando direttamente produttore di energia installando impianti sui propri edifici ed il proprio complessivo patrimonio edilizio.

Inoltre potrebbe  lanciare un programma di riconversione delle dotazioni  tecnologiche delle amministrazioni  privilegiando soluzioni alimentabili attraverso l’utilizzo diretto di energia prodotta da fonti rinnovabili. Ad esempio potrebbe puntare a una riconversione   del parco auto in dotazione alle amministrazioni con l’obiettivo di utilizzare solo auto elettriche alimentate attraverso le centraline  che possono essere connesse agli impianti fotovoltaici.

  1. La Regione potrà svolgere un ruolo importante nel fare incontrare domanda e offerta di energia distribuita e fare crescere un approccio cooperativo e diffuso.

 

In questo senso la partita più grande e importante però sarà quella della costruzione, diffusione e implementazione delle smart grid per rendere effettivo l’utilizzo dell’energia che verrà prodotta dagli impianti di piccole  e medie dimensioni diffusi sul territorio.

Si dovrà fare un lavoro di costante aggiornamento censimento e raccordo dei piccoli impianti di produzione di energia che utilizzano fonti rinnovabili. Si dovrà lavorare affinchè si costruisca la rete di connessione e di raccordo di tali impianti con nodi di accumulo e stoccaggio e utilizzo diffuso dell’energia prodotta sul territorio locale. In questo processo potrebbe avere un ruolo piuttosto interessante  e, sotto molti aspetti, nuovo,  l’Acea.

A fianco a questo lavoro di programmazione industriale, che dovrà essere sviluppato a partire dalla definizione di un nuovo piano energetico regionale,    la Regione attraverso il suo assessorato alle politiche industriali e gli enti di sviluppo regionali dovrà promuovere, sostenere e coordinare ove necessario, la nascita e il rafforzamento di associazioni di piccoli produttori e di utenti consumatori di energia  e definir eun sistema di regole con la finalità  di rendere possibile la contrattazione e lo scambio commerciale  diretto tra questi soggetti.

  1. Un’altra partita importante riguarda il tema dell’efficienza e del risparmio energetico e la Regione può avere un duplice ruolo sia nella definizione di regole, strumenti e tecnologie di Energy management per la Pubblica Amministrazione, sia come agenzia di promozione, incentivazione e diffusione di cultura tecnologica per lo sviluppo dell’efficienza energetica delle imprese. Altro elemento importante in cui la regione potrebbe svolgere un ruolo è quello del sostegno alle start-up nell’ambito delle tecnologie per l’efficienza energetica e della domotica.

(Lorenzo Fanoli)

1 Commento

Archiviato in economia

Una risposta a “Qualche suggerimento per le politiche energetiche nel Lazio

  1. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto and commented:
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