Archivi del mese: marzo 2013

Sesso a pagamento e identità maschile postmoderna

uominichepaganoUn viaggio nel mondo del sesso a pagamento, interrogando soprattutto la figura del cliente, senza pregiudizi ma con la volontà di capire i mutamenti della mascolinità. Uomini che pagano le donne. Dalla strada al web, i clienti nel mercato del sesso contemporaneo (Ediesse, 2013) di Giorgia Serughetti parte dalla constatazione di come questa figura, per anni misconosciuta, oggi sia diventata il focus del discorso sulla prostituzione. L’analisi muove infatti dalla legislazione  svedese del 1999, che ha fatto diventare reato l’acquisto di servizi sessuali per poi percorrere a ritroso il dibattito sulla prostituzione, offrendo una panoramica delle interpretazioni femministe distinte tra quelle che leggono la prostituzione come espressione della dominazione patriarcale, quelle che analizzano la soggettività e la dimensione della scelta e quelle che intendono la prostituzione come un lavoro. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in democrazia e diritti, Donne

Il dissenso dello Stato. A proposito di un’oscena manifestazione e del suo contesto

coisp“Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia”. Un nome e un programma. Questa la sigla corporativa che ieri ha inscenato un’inaudita manifestazione di protesta sotto le finestre dell’ufficio di Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi, ucciso da quattro poliziotti nella notte del 25 settembre di otto anni fa. Aggrava la situazione il surreale battibecco tra il Sindaco di Ferrara, sceso in piazza per porre fine all’ignobile gazzarra, e il difensore d’ufficio dell’onore perduto di quel gruppo di poliziotti, l’on. Potitto Salatto, sedicente rappresentante dell’Europa (vedere in video in rete, per credere) sceso in piazza con il Coisp.

Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Roma 2013: dalle politiche al Campidoglio

campidoglioSono appena state presentate le candidature alle primarie per il Sindaco di Roma della coalizione di centrosinistra, dove si confronteranno numerosi nomi, tra cui i più forti sembrano al momento essere David Sassoli, europarlamentare franceschiniano forte dell’alleanza con dalemiani e veltroniani, e Ignazio Marino, chirurgo dalla grande esperienza internazionale sostenuto da Bettini e (pare) Zingaretti. Ma certo ognuno dei numerosi candidati spera di incarnare il profilo di novità sulla scia di Boldrini e Grasso, e intercettare così i voti degli elettori stanchi dei volti della politica tradizionale.

Questa esigenza è ovviamente molto sentita in città dopo la vittoria mutilata del PD e il trionfo inaspettato di Grillo, che hanno riflessi immediati e importanti sulla corsa per il Campidoglio, nelle prossime elezioni di fine maggio. Già si parla di sindrome parmigiana, non nel senso dell’affaticamento dopo un pranzo a base di melanzane, quanto piuttosto di un centrosinistra che va al ballottaggio non con la destra, cioè con l’uscente Alemanno, ma con un candidato grillino, su cui potrebbero convergere i voti di destra allo stesso modo di quanto è successo a Parma lo scorso anno, con la vittoria a sorpresa di Pizzarotti. Un rischio peraltro amplificato dalla mancanza a tutt’oggi di un candidato ufficiale, che appunto sarà scelto solo all’inizio di aprile con le primarie.

Nel frattempo, i risultati delle politiche e delle regionali di febbraio danno qualche indicazione e pure qualche preoccupazione. Continua a leggere

3 commenti

Archiviato in elezioni, Roma, sinistra, Uncategorized

L’ultimo atto di una sinistra “sovietica” ?

pcusSe i numeri elettorali delle elezioni del 25 febbraio rendono  piuttosto chiara ed evidente  la sua interpretazione,  meno facile è capire perche’ si è arrivati a questa situazione e soprattutto cosa ci aspetta per il futuro.

Siccome la situazione è al momento magmatica e ancora nebulosa voglio provare a fare qualche considerazione a partire da sensazioni e suggestioni che nell’ansia della campagna elettorale,  nel bisogno di affermare ottimismo e afferrare il successo erano state parzialmente rimosse/represse.

1.       Democrazia partecipata o burocratismo sovietico?

Nel corso di un pomeriggio di novembre dopo un paio d’ore di lavoro di registrazione degli elettori del centro sinistra  mi sono ritrovato a scuotere la testa e riflettere ad alta voce, con un certo senso ironico, un pensiero del genere:  “che follia…soltanto dei comunisti potevano concepire un’orgia simile di scartoffie”.

Questo pensiero si è subito dissolto di fronte alle sensazioni che arrivavano dalle persone in fila dalla loro voglia di esserci, dalla loro disponibilità e speranza di cambiamento.

Continua a leggere

6 commenti

Archiviato in Uncategorized