Elezioni a Roma, chi vince in periferia?

roma municipiIl vantaggio di Marino è notevole, più che doppio rispetto a quanto aveva Rutelli nel 2008 prima di perdere al ballottaggio (5 punti percentuali), e quindi l’unico elemento di preoccupazione può derivare dall’altissima astensione del primo turno che, se relativa in particolare agli elettori di centrodestra, potrebbe rientrare almeno in parte al ballottaggio e rimettere in discussione la partita. In effetti l’unica disaggregazione territoriale al momento disponibile – quella per i 15 nuovi Municipi – mostra il più grande calo dell’affluenza proprio dove alle regionali Zingaretti (per il centrosinistra) era andato peggio e rispettivamente Storace (centrodestra) e Barillari (grillino) meglio, ossia i municipi delle Torri (VI, ex VIII) con ‒17,4% e di Ostia-Acilia (X, ex XIII) con ‒19%.

Ed è proprio in quei quartieri che Marino ottiene la maggiore performance rispetto a Zingaretti in una elezione molto più complessa a causa del drenaggio di voti operato da Marchini: solo lì, infatti, supera il risultato percentuale dell’attuale presidente della Regione, sia pure di pochi decimi di punto. È proprio la presenza di Marchini, al contrario, a rappresentare un elemento di vantaggio per Marino, che rispetto a Zingaretti perde consensi laddove l’imprenditore ha raccolto il massimo dei voti e dove si presume che parte di essi tornino al centrosinistra, ossia i municipi del Centro storico e Prati (I, ex I e XVII) con ‒5,7%, di Parioli-Salario-Nomentano-San Lorenzo (II, ex II e III) con ‒6,9% e di Cassia-Flaminia (XV, ex XX) con ‒5,6%.

Il voto per il Comune ribadisce che le roccaforti del centrosinistra non sono più tanto le periferie storiche a est (municipi IV, V, VII), ma stanno diventando sempre più i quartieri con maggiore presenza di ceti medio-alti a sud (VIII) e a ovest (XII, peraltro l’unico dove il presidente del municipio è eletto al primo turno), dove Marino raggiunge il 46,5%. Rimangono invece forti debolezze nelle periferie con la maggiore crescita edilizia recente a est (VI) e sud (IX), a Ostia (X) dove sono particolarmente forti i grillini (qui De Vito prende il 16,9%) e nelle tradizionali roccaforti nere a ovest e a nord (XIII, XIV e soprattutto XV, il solo dove Alemanno supera il 40%).

(Federico Tomassi)

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