“Clandestino” di nome e di Fatto. A proposito di immigrazione, giustizia e sinistra

migrante dietro le sbarredi Stefano Anastasia

Scambio di colpi tra Luigi Manconi e Marco Travaglio, su l’Unità di martedì e il Fatto mercoledì scorso. Attacca Manconi, replica (e contrattacca) Travaglio. Il presidente della commissione diritti umani del Senato accusa il condirettore del quotidiano di Padellaro di usare impunemente la parola ‘clandestino’, su cui la destra ha costruito nel tempo il suo ministero della paura; replica Travaglio che in maggioranza con la destra (fino a ieri) c’è stato il suo contraddittore.
Si può discutere – e si è molto discusso – dell’opportunità delle larghe intese che furono. Così come della fiducia ad Alfano sul caso Shalabayeva, rinfacciata da Travaglio a Manconi, che pure è stato il principale divulgatore istituzionale dell’affaire kazacho. Fin dove arrivano i vincoli politici in un governo di coalizione? È una grande questione di etica pubblica, relativa alla responsabilità istituzionale. Ma non è questo che mi interessa discutere in questa brevissima incursione in una polemica altrui. Mi preme, piuttosto, rilevare come nella sua replica Travaglio non senta neanche la necessità di riconsiderare l’uso di quella parola stigmatizzante (“clandestino”) che ha fatto la fortuna della Lega e di tanti sindaci-sceriffo in molte contrade del nostro Paese, e anzi ne rivendica implicitamente la legittimità, continuando ad abusarne per qualificare gli immigrati soggiornanti senza permesso in Italia. Non solo: tra i gravi addebiti attribuiti da Travaglio a Manconi c’è anche l’indulto del 2006, e non tanto perchè ne hanno goduto Berlusconi e Previti (con scarso successo, pare, a giudicare dalla notizia di questi giorni e dal perdurante ritiro a vita privata dell’ex-colonnello berlusconiano), ma perché ne avrebbero goduto “decine di migliaia di criminali”, che poi sarebbero quei poveri cristi in nome dei quali è stata crocifissa la ministra Cancellieri e che tutti dicono di voler far uscire di galera, chi – come Napolitano – anche grazie a un nuovo provvedimento di clemenza, chi – come i suoi critici – solo attraverso leggi di depenalizzazione.
Del resto, il giornale di Travaglio apriva la prima pagina di ieri con un titolo-minaccia: “E’ fuori. Può finire dentro”. Ecco, allora, diciamola così: Berlusconi è decaduto, sarebbe ora che la sinistra (politica, sociale, culturale) prendesse le distanze dai profeti delle manette che, per combattere l’arci-nemico, hanno contribuito culturalmente a generare i massimi livelli di carcerazione e di controllo penale delle classi subalterne che la storia dell’Italia repubblicana ricordi.

(pubblicato su il manifesto del 29 novembre 2013)

2 commenti

Archiviato in Uncategorized

2 risposte a ““Clandestino” di nome e di Fatto. A proposito di immigrazione, giustizia e sinistra

  1. RagineDonna

    Sarebbe ora… che voi uomini prendeste coscienza di appartenere ad un genere le cui nefandezze hanno raggiunto le dimensioni di un vero e proprio ‘crimine contro l’umanità’ che si perpetua ogni giorno sotto gli occhi di milioni di testimoni: la violenza degli eserciti, gli assassini dei bambini e delle donne, la diseguale distribuzione dei beni, il potere dei monopoli, la distruzione dell’ambiente per lo sfruttamento delle risorse, l’assassinio legalmente perpetrato a danno della fauna e della flora del nostro pianeta…
    Quando ve ne renderete conto sarà troppo tardi! Noi donne LIBERE E CONSAPEVOLI lottiamo da secoli per arginare la vostra mostruosa sete di dominio. E continueremo a farlo per la salvezza del mondo, fuori dalla vostra meschina politica e dalle vostre luride beghe.
    RagioneDonna

    • stefanoanast

      Ne ho preso coscienza da ragazzo ed è qualche decennio che cerco di comportarmi di conseguenza, in pubblico e in privato. Dei miliardi dei miei simili, passati e presenti, purtroppo non posso rispondere

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...