Archivi del mese: dicembre 2013

Il 2013 di Italia 2013

pini di romaAnno fatidico, il 2013, per Italia2013. Speravamo potesse essere il momento di un approdo, dopo la sconfitta delle sinistre nel 2008, la crisi mondiale e lo sgretolamento della destra, e invece siamo ancora qui, nel pieno della tempesta, cercando la via per uscirne. Di come abbiamo vissuto quest’anno, lasciamo dire ai nostri post più letti tra quelli scritti quest’anno:

1. La grande glaciazione;
2. Quanto (e come) vale la sinistra alle elezioni;
3. considerazioni sparse sulle elezioni appena consumate;
4. Alcune idee per sopravvivere al governo “a larga conservazione”;
5. Il giorno dopo le elezioni;
6. Roma 2013: dalle politiche al Campidoglio;
7. Le pietre e il popolo. Ragionando intorno al libro di Tomaso Montanari
8. Battiamoli nelle urne;
9. Qualcosa ancora sul “popolo” del Centro-Sinistra (e sugli altri);
10. Il libro di Italia2013, ecco un assaggio.

Arrivederci nel 2014!

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Dopo il 2013

 

1717-7 Italia 2013_CY_cop:CRSInfine anche il 2013 sta passando, l’anno che ha dato il nome al nostro blog termina e mentirei se dicessi che lo avevamo immaginato così. Non era questo l’esito che avremmo voluto e continuo a pensare che avrebbe potuto essere diverso se solo il centrosinistra avesse giocato meglio le sue carte. Ma di questo abbiamo già detto nei difficili giorni che dalla sconfitta elettorale hanno visto susseguirsi dell’impossibilità di formare un governo e di eleggere un Presidente che rappresentassero la domanda di cambiamento espressasi nelle urne. Le elezioni di febbraio hanno terremotato la geografia politica del paese, ma il sistema ha risposto con la grande glaciazione. Continua a leggere

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Qualcosa di personale (e piuttosto politico) su Tav e No

Immagine LOCOMOTIVA

Il 9 dicembre su mandato della Procura di Torino vengono arrestati quattro “anarco-insurrezionalisti” con imputazioni di eccezionale gravità: sono accusati di essere i componenti di un nucleo terrorista irriducibile, ramificato e militarmente organizzato. La procura di Torino gli imputa il reato previsto dall’art.180 del codice penale: Attentato per finalità terroristiche o di eversione: la pena prevista varia da 6 a 24 anni, in attesa di giudizio per queste accuse e in base alla Legge Reale, non è prevista ne’ liberta provvisoria ne’ altre misure alternative al carcere. Nel dispositivo della Procura vengono richiamate anche norme antiterrorismo “anti al Qaida” del 2005 . L’episodio contestato è un’azione di sabotaggio nel cantiere di Chiomonte del 13 e 14 maggio, che però, secondo gli inquirenti, va inquadrato in un contesto più ampio: l’obiettivo, infatti, sono le “finalità di cui all’articolo 270 sexies del codice penale” (quello introdotto dal decreto), vale a dire “arrecare un grave danno al Paese” e “costringere i poteri pubblici ad astenersi dal compiere un qualsiasi atto”. In questo caso, a non proseguire i lavori per la ferrovia ad alta velocità Torino-Lione.”
Tra gli arrestati Mattia.
Conosco Mattia da quando ha sei anni anche se da qualche anno non ho avuto occasione di incontralo, ma continuo a frequentare alcuni dei suoi numerosi famigliari. Mattia fa parte di una famiglia di benefattori: sua madre è cresciuta assieme a diversi fratelli naturali e adottivi (credo in tutto fossero 8) e a sua volta ha adottato due bambine (l’ultima su richiesta del tribunale dei minori di Milano) , sua nonna è una figura di riferimento per le istruzioni milanesi che si occupano di tutela di bambini e minori.
Per come l’ho conosciuto negli anni scorsi Mattia mi è sempre sembrato irriducibilmente mite, non violento, intelligente e un (bel) po’ ingenuo.
Qualcosa non torna. Cerco di capire.

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