Archivi del mese: aprile 2014

A, B, C: il piano inclinato delle riforme istituzionali

renzi-auguri--180x140Ed ecco, complici le imminenti elezioni europee, che si affaccia la pausa di riflessione. Bene. Se finanche la Costituzione la prevede formalmente nel suo procedimento di revisione, sarà bene indulgervi ogni volta che sia necessario, anche quando non sia costituzionalmente obbligata. Una pausa di riflessione servirà a chiarirsi le idee, prima di districare la matassa istituzionale in cui Renzi ha voluto imbrigliare la sua premiership.
Ha ragione Roberto Bobo Giachetti, lanciere riformista del Presidente del Consiglio: il problema è l’Italicum, non il Senato. Con l’Italicum Renzi e Berlusconi hanno voluto emendare e razionalizzare il Porcellum, trasformandolo sostanzialmente in un sistema di investitura diretta del premier, vecchio progetto di Berlusconi, nuovo progetto di Renzi. Ma non c’è sistema istituzionale al mondo con un minimo di requisiti democratici (pesi e contrappesi, come si dice) che elegge insieme e conformi governo e assemblea legislativa. Sarà pure che così si eleggono i sindaci, ma non tutte le istituzioni hanno gli stessi poteri e necessitano della stessa investitura.
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