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Roma 2013: dalle politiche al Campidoglio

campidoglioSono appena state presentate le candidature alle primarie per il Sindaco di Roma della coalizione di centrosinistra, dove si confronteranno numerosi nomi, tra cui i più forti sembrano al momento essere David Sassoli, europarlamentare franceschiniano forte dell’alleanza con dalemiani e veltroniani, e Ignazio Marino, chirurgo dalla grande esperienza internazionale sostenuto da Bettini e (pare) Zingaretti. Ma certo ognuno dei numerosi candidati spera di incarnare il profilo di novità sulla scia di Boldrini e Grasso, e intercettare così i voti degli elettori stanchi dei volti della politica tradizionale.

Questa esigenza è ovviamente molto sentita in città dopo la vittoria mutilata del PD e il trionfo inaspettato di Grillo, che hanno riflessi immediati e importanti sulla corsa per il Campidoglio, nelle prossime elezioni di fine maggio. Già si parla di sindrome parmigiana, non nel senso dell’affaticamento dopo un pranzo a base di melanzane, quanto piuttosto di un centrosinistra che va al ballottaggio non con la destra, cioè con l’uscente Alemanno, ma con un candidato grillino, su cui potrebbero convergere i voti di destra allo stesso modo di quanto è successo a Parma lo scorso anno, con la vittoria a sorpresa di Pizzarotti. Un rischio peraltro amplificato dalla mancanza a tutt’oggi di un candidato ufficiale, che appunto sarà scelto solo all’inizio di aprile con le primarie.

Nel frattempo, i risultati delle politiche e delle regionali di febbraio danno qualche indicazione e pure qualche preoccupazione. Continua a leggere

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Province, che farne?

Palazzo Valentini, oggi sede della Provincia di Roma. Immagine tratta da urloweb.com

Cosa accomuna Davide Bordoni, Massimiliano Smeriglio, Mariella Zezza ed Elsa Fornero? Militano in partiti diversi (PDL, SEL, Lista Polverini, “Partito Tecnico”) ma tutti e quattro sono i responsabili, per me che abito a Roma, in merito alle politiche del lavoro, a livello rispettivamente comunale, provinciale, regionale e nazionale. Se una fabbrica sta per chiudere, si attivano tutti e quattro e risolvono il problema. Se i diritti dei lavoratori sono messi in pericolo, tutti e quattro intervengono. Fantascienza? Ma è la realtà italiana che passa mesi a discutere se/come/quando abolire o accorpare le Province (o magari pure i Comuni) senza definire quali sono le competenze concrete di questi enti locali. Difficile pensare che i Fantastici 4 (o persino 5, ché in alcuni Municipi romani c’è pure lì qualcuno che se ne occupa) servano tutti.Ma se le cose non funzionano di chi è la colpa, di Bordoni o Smeriglio o Zezza o Fornero? Ecco, invece di perdere mesi e mesi sulle Province, cerchiamo di ragionare meglio… Continua a leggere

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La sfida di Zingaretti per Roma

Foto tratta da Wired.it

Finalmente il 16 luglio Nicola Zingaretti ha annunciato la sua candidatura per le elezioni a sindaco di Roma della primavera prossima.Lo ha fatto nel corso di una “festa popolare” per la presentazione del lavoro svolto fin qui dall’amministrazione provinciale di cui è Presidente.

Da un certo punto di vista l’annuncio ha rappresentato un’accelerazione rispetto alle intenzioni e alla volontà di Zingaretti di continuare a concentrare la propria attività per concludere al meglio il proprio mandato amministrativo e di proporsi, successivamente, come candidato a Sindaco di Roma rivendicando anche la qualità della propria azione amministrativa in Provincia.

Ricordiamo che Zigaretti se si fosse presentato 4 anni fa come candidato del centro-sinistra sarebbe diventato Sindaco di Roma.

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In ricordo di Italo Insolera

Foto di A. Declich

Lunedì 27 agosto è morto Italo Insolera, un grande urbanista che con i suoi studi e le sue battaglie culturali ha dato un grandissimo contributo alla causa di una Roma migliore e più vivibile per tutti. E’ una grande perdita, ma Insolera ha lasciato in eredità un grande patrimonio di idee e di passione. In questi due giorni lo hanno ricordato in tanti. Lo faremo anche noi attraverso le commosse parole della commemorazione di Vezio De Lucia, e i begli articoli di Tocci, Berdini e di altri apparsi sulla stampa.

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Roma2013: idee per non morire di traffico

Un immagine di un tram-treno, vettura che combina le caratteristiche e le possibilità di entrambi i mezzi. tratta da citirailways.it

Chi frequenta il centro storico di Roma forse se n’è accorto: sono iniziati da poco i lavori per il prolungamento del tram 8 da largo Argentina a piazza Venezia. I 400 metri (questa la distanza dal vecchio al futuro capolinea) di nuovi binari – da costruire in nove mesi e da inaugurare poco prima delle elezioni comunali del 2013 – saranno praticamente l’unica opera che la giunta Alemanno lascerà alla città nel campo del trasporto pubblico.

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A proposito di progettazione partecipata. Alcuni consigli controcorrente per il futuro sindaco di Roma

immagine tratta da http://www.imagoromae.com

La totale assenza di cultura progettuale che questa amministrazione ha rappresentato ha reso possibili molte iniziative di gruppi di cittadini che, in maniera concreta, si sono posti il problema delle trasformazioni urbane. Si sono sviluppate negli ultimi anni – e continuano a svilupparsi sempre di più – forme di partecipazione alla vita della città alternative rispetto alla politica “formale”. All’interno di questa fase di rinnovato impegno, in sé positiva e decisamente interessante, i modi e gli obiettivi sono diversi e molto spesso si confonde la qualità del risultato con il processo attraverso cui il risultato viene ottenuto. Continua a leggere

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Cultura e democrazia. Alcune idee per le politiche dell’area metropolitana.

Tre dati servono a spiegare meglio di ogni altra cosa lo stato della cultura oggi in Italia e la necessità di investire in questo campo. Il primo riguarda i tagli dei fondi pubblici, secondo la ricerca Symbola-Unioncamere, c’è stata una riduzione del 32,5% negli ultimi dieci anni. Il secondo dato riguarda la domanda delle famiglie in questo settore che è cresciuta di più del 24% nello stesso periodo. E’ un “consumo”, quello culturale, che non risente della crisi, eppure il sistema pubblico decide di non investire in questo campo. Il terzo dato ha a che fare anche con la democrazia di questo Paese: secondo l’Ocse, il 50,9% dei ragazzi e delle ragazze tra i 15 ed i 18 anni è al di fuori del “letteralismo”cioè legge, ma non capisce bene quello che legge. La cultura è sì un ottimo investimento economico (secondo i britannici ogni sterlina spesa in questo settore ne frutta 1,6 in ricavi) ma è anche una necessità imprescindibile per la cittadinanza: una ragazza o un ragazzo, così come degli adulti o degli anziani, che sono analfabeti funzionali sono anche dei cittadini di serie b. Continua a leggere

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