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Il libro di Italia2013, ecco un assaggio

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Esce oggi in libreria il libro scritto dagli autori di questo blog. E’ acquistabile online sul sito dell’editore Ediesse. Pubblichiamo qui di seguito l’introduzione, sperando faccia crescere la curiosità nella potenziale lettrice e nel potenziale lettore.

Questo libro è il frutto di un lavoro collettivo, iniziato nel 2009 con la creazione del blog Italia2013. Scrivemmo allora che il 2013 era una data «vicina e lontana» allo stesso tempo, e che volevamo coltivare idee e analisi per costruire un Paese diverso. Ora quella data è arrivata, e perciò abbiamo deciso di mettere le nostre idee su carta. Non si ripropongono qui i post che si trovano online (e che lì rimarranno), ma si cerca di dare una forma più compiuta ai nostri pensieri. Ciò non vuol dire, però, che quanto scritto qui sia definitivo e chiuso: anzi, l’obiettivo di questo libro è proprio quello di aprire un dibattito e una riflessione. Chi vorrà contattarci su  per organizzare una presentazione, per discutere o anche solo per farci notare che abbiamo sbagliato qualcosa, ci troverà molto ben disposte/i. Basta scrivere un commento alla fine di questo post.

Gli undici capitoli che seguono hanno sicuramente tralasciato dei temi importanti: non era nostra intenzione scrivere un «programma» né affrontare tutti i problemi che la società italiana ha di fronte. Abbiamo cercato di parlare di cose sulle quali avevamo qualcosa da dire – e sulle quali abbiamo scritto di più negli scorsi anni. Sono rimaste comunque fuori per motivi di tempo e spazio questioni a noi care come l’immigrazione e il diritto per chi nasce in Italia di avere la cittadinanza. Continua a leggere

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Come ci siamo beccati Alemanno

Il 2012 si sta rivelando davvero amaro per il governo della città di Roma. Le svariate inefficienze emerse in occasione delle due nevicate, il rifiuto – che può sembrare più che giustificato, ma rappresenta un fatto inedito – da parte del governo di sostenere la candidatura olimpica, il continuo rinvio dell’ennesimo rimpasto di giunta, hanno nuovamente portato i cittadini romani ed italiani a chiedersi come è possibile che Gianni Alemanno sia (ancora) sindaco della capitale.

Per quanto ironica possa sembrare questa domanda, si tratta di un evento che ha delle ragioni precise, puntuali e non certo assurde, da ricercare negli avvenimenti cittadini e nazionali degli anni precedenti al 2008. A quattordici mesi dalle prossime elezioni comunali, è utile ripercorrerle insieme.

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Signor Sindaco, si dimetta

Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno in tenuta da alpinista. Foto tratta da http://www.liberoquotidiano.it

La neve a Roma è stata anche un evento piacevole, soprattutto per i bambini. Per molti altri, però, è stato un problema anche piuttosto grave: migliaia di persone intrappolate nelle loro auto, tantissime che hanno inutilmente vagato tra mezzi pubblici rarissimi e troppo affollati, altre ancora che sono bloccate nel loro isolato da ben 48 ore. Il sindaco di Roma Capitale – a quante e quanti questo nuovo nome del Comune sarà sembrato paradossale in queste ore! – era il massimo responsabile del buon funzionamento della città in questi giorni. Il suo fallimento è facilmente riscontrabile da chiunque fosse a Roma ma la sua arroganza nel rispondere alle critiche ha passato il segno. Vediamo perché, alla luce di alcuni fatti. Continua a leggere

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Turisti e pendolari, un contrasto evitabile

 

(Foto Andrea Declich)

Quando, nel luglio del 2010 prevedevamo il probabile fallimento del piano pullman appena lanciato dal Comune di Roma – allora ancora non era Roma Capitale – e quando, qualche mese dopo, rilevavamo di essere stati facili profeti, non eravamo bramosi di trovare ulteriori conferme alla tesi che il caos del trasporto turistico a Roma non è causato dalla eccezionalità di questa città. Avremmo sperato che chi la governa si fosse preso le responsabilità per cui si è fatto eleggere e non considerasse Roma come destinata, per sua natura, ad arrendersi all’invasione di una imponente massa di turisti e pellegrini in visita, manco fossero lanzichenecchi.
La conferma alla nostra tesi, purtroppo, la troviamo in alcuni articoli recentemente pubblicati sulla edizione romana on-line del Corriere della Sera, che parlano delle proteste dei pendolari della linea Roma-Civitavecchia e degli echi che tali proteste hanno avuto a Montecitorio grazie a una interrogazione parlamentare.

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