Archivi tag: insicurezza

La sicurezza di Alemanno

alemannoImbarazzanti e patetiche le dichiarazioni del Sindaco Alemanno e dei suoi corifei, preoccupate di rassicurare che no, i reati in città non sono aumentati e che dunque non c’è ragione di temere per la sicurezza dei cittadini. Imbarazzanti e patetiche non perché non rispondano al vero (almeno la prima delle due, quella riferite ai reati). Imbarazzanti e patetiche perché pronunciate da chi non ha legittimità a farlo. Forse che i reati non erano sotto controllo quando la signora Reggiani fu uccisa a seguito di una violenza sessuale nell’autunno del 2007? Forse che i reati non erano in calo quando ad ogni episodio di violenza la destra inveiva contro il Governo e l’Amministrazione di Centro-Sinistra, tra il 2007 e il 2008?

Continua a leggere

2 commenti

Archiviato in democrazia e diritti, destra, giustizia, Roma

La morte di Osama vista dall’altra parte del mondo

La cronaca e le riflessioni che circolano nel nostro mondo sulla morte
di Osama Bin Laden riflettono certamente come l’occidente si sta
confrontando oggi con questo evento.
Io invece mi trovo a fare i conti con questa notizia da un luogo che
non é Roma, nè New York ne Londra.  In questi ultimi tre anni ho speso
la maggior parte della mia vita occupandomi e vivendo in Paesi
islamici che vivono una dinamica di guerra o di conflitto ripetuta.
Esiste certamente un’altra prospettiva, decisamente meno rappresentata
nelle esposizioni di questi primi due giorni, che frulla nella mia
mente, per quello che é il mondo dove vivo che vorrei condividere con
voi. Continua a leggere

11 commenti

Archiviato in mondo, Uncategorized

Il nostro tempo è adesso

Non c’è più tempo per l’attesa. E’ il tempo per la nostra generazione di prendere spazi e alzare la voce. Per dire che questo paese non ci somiglia, ma non abbiamo alcuna intenzione di abbandonarlo. Soprattutto nelle mani di chi lo umilia quotidianamente.

Siamo la grande risorsa di questo paese. Eppure questo paese ci tiene ai margini. Senza di noi decine di migliaia di imprese ed enti pubblici, università e studi professionali non saprebbero più a chi chiedere braccia e cervello e su chi scaricare i costi della crisi. Così il nostro paese ci spreme e ci spreca allo stesso tempo.

Siamo una generazione precaria: senza lavoro, sottopagati o costretti al lavoro invisibile e gratuito, condannati a una lunghissima dipendenza dai genitori. La precarietà per noi si fa vita, assenza quotidiana di diritti: dal diritto allo studio al diritto alla casa, dal reddito alla salute, alla possibilità di realizzare la propria felicità affettiva. Soprattutto per le giovani donne, su cui pesa il ricatto di una contrapposizione tra lavoro e vita. Continua a leggere

2 commenti

Archiviato in democrazia e diritti, lavoro, sinistra

5 cose da fare ora

Alcuni avevano aspettato il voto del 14 dicembre come se fosse un nuovo 25 luglio: un crollo interno del regime con alcuni suoi esponenti di spicco che depongono il Capo. Per altri era una strategia più sofisticata, attraverso una sfida simbolica e culturale dentro il campo della destra – attraverso la fondazione Fare Futuro – e la ricerca di spazi di alleanza dentro la società e con i poteri “forti” – stanchi e divisi – disposti a opporsi al regno di Silvio Berlusconi. Perché abbattere Berlusconi non può essere solo congiura “di palazzo”, e la strana destra di Fini aveva compreso la complessità della sfida più di quanto abbia fatto il centrosinistra dal 2008 ad oggi. Questa intuizione aveva prodotto strumenti adeguati agli obiettivi? Col senno di poi, no. Ma la “congiura” era il passaggio più importante: per ora non ha funzionato, ha vinto Berlusconi. Continua a leggere

10 commenti

Archiviato in democrazia e diritti, elezioni, partiti, sinistra

Essere maschi

È una storia di oppressione, quella delle culture e delle istituzioni patriarcali, non solo nei confronti delle donne, ma anche degli uomini, sebbene dagli uomini e per gli uomini sia stata scritta; storia di una differenza che per imporsi ha dovuto celarsi, dissimularsi, dimenticarsi. Questa la tesi di fondo del libro di Stefano Ciccone. ‘Essere maschi’ è un diktat dai costi molto alti e il volto nascosto del dominio si svela infine come «miseria» dell’esperienza. Continua a leggere

14 commenti

Archiviato in democrazia e diritti, letture

E se fosse iniziato un altro trentennio?

La manifestazione della Fiom di ieri non è stata solo la manifestazione della Fiom. E’ scesa in piazza una parte di Paese che, come scrive oggi Gad Lerner, è rimasta ai margini per troppo tempo:il lavoro subordinato e ieri si è visto che cambia poco che sia dipendente o precario. Non si distinguevano più le differenze neanche tra lavoratori manuali e intellettuali: il discorso di un intellettuale come Paolo Flores D’Arcais era molto simile a quelli degli operai di Melfi o Pomigliano. Forse ieri si è chiuso davvero il trentennio iniziato, guarda caso, il 14 ottobre 1980 con la marcia dei 40 mila di Torino di cui parla Marco Damilano. Vale la pena anche leggere il discorso del segretario della Fiom Maurizio Landini: “Vedete, quando si lavora e si è poveri, siamo di fronte non solo a un’ingiustizia, ma al fatto evidente che una società così non è accettabile e che noi dobbiamo ribellarci per cambiarla”. In una frase, forse la descrizione migliore possibile dell’Italia di oggi e del compito della sinistra.

E come chiudere il trentennio sarà al centro della discussione che faremo domani a Roma, in via Goito 39 (IV piano) dalle 18. Partiremo dal documento “30 anni possono bastare“, al quale si può ancora aderire mandando il proprio nome, cognome e città a questa mail: 30annipossonobastare@gmail.com

Lascia un commento

Archiviato in democrazia e diritti, sinistra

Perché il 16 ottobre riguarda tutti

Domani 16 ottobre la Fiom manifesterà per le strade di Roma chiedendo “più diritti e meno ricatti”. Parteciperanno non solo i metalmeccanici ma anche tante altre categorie: studenti, ricercatori, precari, lavoratori, associazioni. Non sarà solo una manifestazione sulla vicenda di Pomigliano né semplicemente un corteo per difendere il contratto nazionale. La manifestazione di domani riguarda tutte e tutti, proviamo a capire perché.

Continua a leggere

12 commenti

Archiviato in democrazia e diritti, destra, economia, lavoro, letture, sinistra, Uncategorized