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Il “non-detto” della riforma del lavoro.

La flessibilità del lavoro in alcuni paesi del mondo. L'Italia è già ora più flessibile di Francia, Germania e altri paesi europei. Grafico tratto da http://www.gustavopiga.it

Ieri sera il governo ha concluso la trattativa sulla riforma del lavoro e, dopo altre riunioni “tecniche”, sottoporrà la sua proposta al parlamento. Analizzeremo con più calma queste proposte nei prossimi giorni, vale la pena però ora considerare alcuni elementi che ci aiutano a capire quale può essere l’obiettivo non dichiarato della riforma e quali le sue conseguenze. Continua a leggere

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Invece della “cura greca”

- Keynes, sei fuori moda e inutile. L'economia moderna ti ha superato - oddio, sto cadendo dal dirupo. Salvami Keynes! - ti ho preso. - Grazie - come dicevo, Keynes, non sei di nessuna utilità!

Mentre Atene brucia sono in molti  a chiedersi se la via crucis imposta alla Grecia sia l’unica via d’uscita alla crisi debitoria del paese. Senza inoltrarci nell’enorme questione democratica sollevata dai famigerati “diktat della troika” imposti al parlamento ellenico e dallo svuotamento delle istituzioni elette,  proviamo a concentrarci sull’analisi di queste manovre e sulle possibilità che esse sortiscano un effetto positivo. Continua a leggere

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La Grecia non è sola

Si può fare qualcosa per le Grecia? Ce ne importa, e se sì, perché? Atene sembra sola e senza poter sperare nell’aiuto degli altri: deve solo trangugiare l’ultima dose dell’unica medicina possibile e necessaria. Una cura che, in dosi e somministrazioni diverse, è stata fornita anche ad altri paesi europei tra cui in parte anche il nostro. Ecco perché ci deve interessare quello che succede lì, oltre alle più ovvie ragioni di solidarietà umana. Ed ecco perché è necessario ancora una volta riflettere sulla “cura” che si sta somministrando all’Europa e sulle alternative possibili.

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