Archivi tag: zapatero

Sol dell’avvenire

"La Spagna non è un affare" recita il cartello in basso a sinistra

Prime impressioni dalla Puerta del Sol, raccolte giovedi fra le 20 e le 23. In primo luogo, la netta sensazione che ci sia molta gente, ben di più che al corteo per l’ottantesimo anniversario della Seconda Repubblica (lo scorso 14 aprile) o a quello tradizionale del Primo Maggio, convocato dai sindacati confederali Comisiones Obreras e Ugt. Stragrande maggioranza di persone fra i 20 e i 30 anni, pochi giovanissimi e quasi nessun over-50: guardandosi attorno, i look non sono da proletari di periferia, ma da universitari metropolitani. Mi addentro, leggo i primi cartelli (ce ne sono tantissimi), affissi sulla base di un monumento: un lungo proclama anarchicheggiante e addirittura un “né rossi né neri, ma liberi pensieri”, scritto in italiano. Sensazione sgradevole. Per fortuna, quest’ultimo si rivelerà un caso isolato, mentre i messaggi di tono e contenuto anarchico si ripeteranno. D’altronde, siamo in Spagna. Ma la maggioranza dei cartelli affissi risultano essere (con mio sollievo) critiche ai banchieri, al capitalismo, alla legge elettorale (We d’hont like this voting sistem, con il gioco di parole sul metodo d’hont, che rende tendenzialmente bipartitico il sistema politico spagnolo) e ai due partiti maggioritari, alla corruzione. Qualche richiamo al maggio parigino e a Tahrir, nessuno a Seattle o Genova. Ci sono anche curiosi, studenti stranieri e turisti.

Continua a leggere

3 commenti

Archiviato in Europa

La Repubblica del sole

Puerta del Sol

Centinaia se non migliaia di giovani accampati a Puerta del Sol, la piazza principale di Madrid, da domenica scorsa. Altri che hanno “conquistato” posizioni analoghe in altre città del Paese, prima fra tutte Barcellona. Oggi pomeriggio si mobiliteranno anche gli spagnoli di Torino, qui la loro pagina Facebook. Il movimento spagnolo degli indignados ha diverse sigle, le due più importanti sono “15M”, cioè quindici maggio, dalla data di inizio e “DRY” che poi sta per “Democracia Real Ya!”. Continua a leggere

2 commenti

Archiviato in elezioni, Europa, sinistra

Zapatero addio

L’uomo che ha incarnato nel bene e nel male i nodi e le contraddizioni di un periodo cruciale della storia spagnola, e capace con le sue decisioni di proiettarsi sulla scena europea fino a trasformarsi nel simbolo delle speranze di alcuni, e degli odi e delle resistenze di altri, ha annunciato che alla scadenza del suo mandato di presidente del Governo si ritirerà dalla vita politica.

Si tratta di una decisione per alcuni versi attesa, dato il crollo di popolarità scontato nell’ultimo periodo, ma comunque sorprendente: l’abilità politica e l’imperscrutabilità del “Machiavelli di León” facevano pensare a un’uscita di scena molto meno istantanea e più combattuta. Ripercorrendone insieme la vicenda, cercheremo di scoprire le ragioni di un addio tanto brusco.

Continua a leggere

4 commenti

Archiviato in Europa, sinistra

E’ tempo di primarie, in Spagna

Il 3 ottobre si svolgeranno le primarie per scegliere il candidato del partito socialista (PSOE) alla carica di Presidente della Comunità Autonoma di Madrid (la regione della capitale spagnola), dove nel 2011 si andrà al voto. A confrontarsi sono Trinidad Jiménez, attuale ministra della sanità del governo di Zapatero, e Tomás Gómez, segretario generale della federazione madrilena del PSOE. Un appuntamento molto importante per la politica spagnola, che a noi interessa soprattutto per ciò che può dirci sulle primarie, tema-chiave (come ben sappiamo) per il centrosinistra italiano.

Continua a leggere

10 commenti

Archiviato in elezioni, Europa

I sacrifici “inevitabili” di Zapatero

La tempesta borsistica che si è scatenata negli ultimi mesi ha oscurato con una minacciosa nuvola nera l’orizzonte finanziario dei paesi dell’Euro. Questa nube, seppure impalpabile, è destinata ad avere degli effetti ben peggiori della nuvola di cenere scaturita dal vulcano islandese Eyjafjallajökull: i paesi più esposti (quelli della periferia economica dell’Euro, nell’ordine Grecia, Spagna e Portogallo, Irlanda e Italia) stanno valutando misure di fortissimo impatto sociale per rimpolpare le casse dello stato e tranquillizzare i mercati.

Continua a leggere

3 commenti

Archiviato in economia, Europa, sinistra, Uncategorized

Una politica economica europea?

Mentre la crisi finanziaria sembra ormai alle spalle, tutti ne viviamo gli effetti sull’economia reale, in termini di crescita della disoccupazione, tagli ai bilanci pubblici, aumento delle diseguaglianze. Gli Stati Uniti e la Cina hanno da tempo pensato a una strategia di recupero: i primi attraverso un piano di efficienza energetica, aumento delle protezioni sociali e leggi contro la speculazione; la seconda puntando sullo sviluppo massiccio dell’edilizia pubblica e privata. La proposta di un Fondo Monetario Europeo sembra poter superare l’immobilità con cui l’Europa ha reagito alla crisi.

Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in economia, Europa

Dalla pensione alla tomba (del buon senso)

1. Se la paura fa 90, il pensiero unico fa 67. Come gli anni d’età che devono dare diritto a godere della pensione di anzianità: sia secondo il piano presentato lo scorso venerdì dal governo socialista spagnolo, sia secondo una delle misure più discusse assunte dai socialdemocratici tedeschi nella precedente legislatura. Insomma, 67 sembra essere il numero magico con il quale una sinistra sensibile a certe suggestioni da “terza via” si propone di «stabilizzare» uno dei pilastri del sistema di protezione sociale, come quello delle pensioni, innalzando (in varia misura) l’età che dà diritto a beneficiarne. Conquistandosi applausi e consenso a destra, critiche e sconcerto a manca. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in economia, Europa, sinistra

Questo semestre c’è Zapatero

La presidenza di turno spagnola (gennaio-giugno 2010) coincide con un momento fondamentale nella storia della UE. Le nuove cariche istituzionali previste dal Trattato di Lisbona – presidente del Consiglio e Alto Rappresentante per la politica estera e sicurezza comune – saranno per la prima volta alla prova. Si attendono risposte concrete su come lasciarsi alle spalle la crisi economica e pianificare l’Europa del futuro. Sarà in grado di farcela? Diamo un’occhiata più da vicino.

Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Europa, sinistra