Viva Zapatero, deriva zapaterista… I provvedimenti in materia di diritti civili introdotti dal premier spagnolo hanno avuto grande eco in Italia, sollevando sentimenti accesi e contrapposti, dall’ammirazione incondizionata al rigetto più totale. Molto meno nota è invece la situazione sociale di un paese che fino a pochi mesi fa era indicato come esempio positivo di crescita e che oggi vive una situazione diametralmente opposta: proviamo a dare un’occhiata più da vicino. Continua a leggere →
6 Novembre 2009
L’emergenza sicurezza (sociale)
I cittadini romani e non solo ricorderanno l’omicidio Reggiani o lo stupro de La Storta: crimini orrendi contro le donne ma anche armi con le quali il centrodestra locale e nazionale impose ancora una volta all’ordine del giorno il tema della “sicurezza”. Il centrosinistra aveva reso Roma più insicura – dicevano – con il suo atteggiamento lassista verso immigrati e rom. L’allora giunta Veltroni si mosse subito con alcuni provvedimenti azzeccati ma anche con alcune dichiarazioni affrettate. “La sicurezza non è nè di destra nè di sinistra” ripetè per tutta la campagna per le politiche Walter Veltroni.
Ma i dati cosa dicono? Dicono che c’è un’emergenza sicurezza, ma non è esattamente quella descritta nel dibattito politico.
5 Novembre 2009
Città plurali e crocifissi
Ricostruzioni approssimative hanno associato il crocifisso nelle scuole ad una tradizione italiana risalente nel tempo, alle origini dello Stato unitario, della nazione italiana o, chissà, della stessa civiltà italica. In realtà, come si sa, è fatto più recente, che ha giusto 80 anni di vita. Perché, come tutti ricorderanno, in vista dei 150 anni dell’Unità, l’Italia fu fatta con qualche problema nei rapporti con la Chiesa cattolica: basta farsi una passeggia al Gianicolo per rammentarsene.
4 Novembre 2009
Non tutto il Marrazzo viene per nuocere
Abbiamo parlato nei giorni passati a lungo degli errori di Piero Marrazzo. Ma non tutto quanto fatto dalla sua giunta era da buttare: abbiamo già scritto per esempio dell’introduzione del reddito minimo oppure della proposta per estendere i servizi sociali anche alle coppie di fatto, altro si potrebbe dire sulla Cultura. C’è un campo però dove si sono fatti passi da gigante: quello delle energie alternative e della cosiddetta “green economy”, lo sviluppo compatibile con l’ambiente.
Fa riflettere che una giunta spesso debole verso gli interessi costituiti (vedi la Sanità o i rifiuti) sia stata capace di notevoli innovazioni su altri, quasi sempre grazie agli assessori di quella che poi è diventata Sinistra e Libertà.
4 Novembre 2009
una pena di morte
Parenti, legali, operatori penitenziari e chi altro ha avuto a che fare con i sei anni di detenzione di Diana Blefari Melazzi non sono riusciti a sorprendersi di quella tragica fine, per impiccagione, nel carcere romano di Rebibbia femminile. Era uno degli esiti possibili di quella sofferenza psichica che anche le perizie che le furono avverse non potevano negare completamente. Come ha avuto modo di dire efficacemente uno dei suoi legali, «evidentemente, i nostri timori erano fondati e le conclusioni delle perizie sbagliate».
Intanto, però, è già partito un c Continua a leggere →
31 Ottobre 2009
Perchè il Lazio non è una regione normale. Storie di cliniche e Casalesi
Cosa stava facendo Piero Marrazzo quando è finito nel tritacarne dello scandalo trans? Parecchie cose, così tante e così complicate che è difficile raccapezzarsi. Però, un po’, vanno indagate per capire che quadro di potere si muove attorno a quella Regione Lazio per la quale torneremo presto a votare. E’ un quadro che ha a che fare con la sanità (la stragrande maggioranza del bilancio di questo ente) e con i Casalesi, l’organizzazione camorristica che si sta prendendo pezzo a pezzo questa regione. Ci aiuterà, soprattutto, un documentato articolo di Sara Menafra sul Manifesto di qualche giorno fa.
30 Ottobre 2009
In morte di Stefano Cucchi
C’è poco da raccontare a chi abbia aperto i giornali questa mattina. Stefano Cucchi, 31 anni, è morto giovedì 22 ottobre a una settimana dal suo arresto per detenzione di sostanze stupefacenti. Stava bene quando – scortato dai Carabinieri che lo avevano arrestato – è stato a casa l’ultima volta, nella notte tra il 15 e il 16 di ottobre. Aveva il volto visibilmente tumefatto qualche ora dopo, quando a mezzogiorno è stato portato in un Aula del Palazzo di giustizia di Roma per il processo per direttissima. Poi sei giorni, tra carcere, ospedali e carcere-ospedale (il reparto del Sandro Pertini riservato ai detenuti ospedalizzati), e – infine – la morte, senza che i familiari abbiano mai potuto vederlo o incontrare i medici “curanti” (?) durante il suo viaggio all’Inferno.
Anche questo sono le carceri, la forze dell’ordine, il sistema sanitario in Italia: indifferenza e disprezzo per la vita umana. L’individuazione delle responsabilità personali, di chi ha ridotto Stefano in quel modo, di chi (non) lo ha assistito per sei giorni, di chi ha impedito alla famiglia di incontrarlo e di sapere, è l’unica condizione possibile per distinguere le istituzioni coinvolte dai loro rappresentanti.
28 Ottobre 2009
Il silenzio degli uomini
Ieri ci siamo chiesti quali fossero le ragioni storiche degli scandali sessuali che oramai sembrano circondarci. Oggi vorremmo indagarne le cause umane. Tanti per esempio si sono legittimamente chiesti cosa porti molti ad andare a pagamento con le trans. Altri si chiedono, altrettanto legittimamente, perchè sia ancora così tanto diffuso il ricorso alla prostituzione, in tutte le sue forme. Parliamone allora, perché da quest’estate, da quando Veronica parlò, da quando le donne di Fare Futuro lanciarono l’allarme sulle candidate veline a stare zitte non sono state le donne – come invece ha accusato il giornale l’Unità – quanto piuttosto noi uomini.
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27 Ottobre 2009
Transitalia
Come siamo arrivati fin qui? Quando abbiamo imboccato la strada che ci ha portato ad essere un Paese che discute di escort e trans invece che di crisi economica e cambiamento climatico? In molti se lo sono chiesto dopo l’ultimo scandalo sessuale, quello che ha coinvolto l’ex presidente del Lazio Marrazzo. Scandalo sessuale e Italia, un accostamento che fino a poco tempo fa sembrava impensabile. Eppure, se siamo arrivati fin qui è perché una certa strada l’abbiamo imboccata tempo fa. E forse solo ora ci rendiamo conto di dove siamo finiti.
26 Ottobre 2009
Due o tre cose che so di sinistra e libertà
E’ stato un fine settimana importante per la politica italiana. La grande partecipazione alle primarie del Pd non può essere sottovalutata. E’ un segno di vitalità democratica (con tutti i limiti di quello strumento) e dimostra la volontà di alternativa al governo delle destre che tanti italiani hanno. Non a caso domenica su il manifesto Valentino Parlato motivava così la sua scelta di partecipare al voto con l’astensione.
La vittoria di Bersani è una rottura rispetto all’idea di partito di Veltroni. Continua a leggere →