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Alcune idee per sopravvivere al governo “a larga conservazione”

Vignetta di Mauro Biani per Il Manifesto

Vignetta di Mauro Biani per Il Manifesto

Il governo Letta, se tutto andra’ bene per chi lo sta sostenendo, nascera’ all’inizio della prossima settimana. Vale la pena ragionare su alcuni calcoli e fare alcune proposte per chi all’interno di quel che fu Italia Bene Comune quel governo non lo vuole sostenere. Continua a leggere

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Superare l’austerità? Perché è importante il dibattito nel centrosinistra

A quattro anni dall’inizio della crisi, a tre dal suo “contagio” in Europa e il conseguente avvio della stagione “dell’austerità”, si sta pian piano affermandouna consapevolezza diffusa del fatto che le ricette imposte ai paesi dell’area Euro dall’asse conservatore Bruxelles-Francoforte-Berlino non stanno affatto funzionando. Anzi, contribuiscono all’aggravarsi della situazione economica dei paesi periferici della zona Euro dove la disoccupazione continua a crescere e gli effetti della crisi vengono scontati quasi interamente dai ceti popolari. Continua a leggere

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Dal 6 maggio al 2013. Riflessioni per il futuro basate sulle ultime elezioni amministrative.

Queste elezioni amministrative sono l’ultimo grande test elettorale di rilievo prima delle elezioni parlamentari, sia che esse si svolgano alla scadenza naturale nella primavera del 2013 sia che vengano anticipate al prossimo autunno. In attesa dei ballottaggi di domenica e lunedì prossimi, si possono cominciare a fare alcune valutazioni utili proprio in vista della battaglia nazionale che, di fatto, è già cominciata. In questo compito ci aiutano le analisi svolte dal Centro Italiano Studi Elettorali (CISE) della Luiss. Continua a leggere

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Idee per non perdere le elezioni (2): Cosa vuole fare il PD da grande?

La foto di Vasto a cui ci si riferisce quando si parla di alleanze elettorali e cioè l'alleanza tra PD, SEL e IDV. Foto tratta da L'Unità

Le possibilità che dalla bozza Violante  possa partorire una nuova legge elettorale sono infinitesimali e, con ogni probabilità, torneremo a votare con Porcellum. Con chi si alleerà il Pd? Con Sel e Idv o con il terzo polo? Come hanno ben scritto Cecilia D’Elia e Mattia Toaldo si tratta di trovare un equilibrio tra fattori socio-elettorali e un dato di concretezza politica e programmatica, senza che l’uno si divori l’altro.  I dirigenti del Pd dovrebbero ragionare su questi due punti.  Innanzi tutto partendo dal fatto che l’elettorato del Pd, di Sel e di Idv è pressoché identico, se si eccettuano minime aree più marcate dal punto di vista identitario, presenti perlopiù in Sel e nell’Idv.

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Idee e numeri per non perdere le elezioni del 2013

immagine tratta da http://www.votoil12giugno.it

Comunque vada, con questo o con un altro sistema elettorale, si voterà entro la primavera del 2013. Ci sono più o meno 365 giorni per decidere su coalizioni e programmi e per convincere le cittadine e i cittadini a fidarsi del centrosinistra. Già, ma quale centrosinistra?

La prima domanda a cui bisogna rispondere è proprio questa. E’ una domanda politica, riguarda la capacità di traghettare l’Italia fuori dal berlusconismo e dal trentennio che abbiamo attraversato. La coalizione che include il PD, SEL, l’IDV e spesso anche la Federazione della Sinistra e i Verdi ha già conquistato la scorsa primavera importanti città al centrodestra, basta solo citare Milano e Cagliari. Il sondaggio di Demos pubblicato lunedì da Repubblica ci dice che la stessa coalizione potrebbe vincere le prossime elezioni con un margine di 6 punti sul centrodestra mentre, se il PD abbandonasse il resto del centrosinistra, vincerebbe il centrodestra con 5,6 punti di scarto. Continua a leggere

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Proposta: scegliamo le candidate e i candidati con i caucus

Una palestra scolastica. Qui si svolgono spesso i caucus in America. Foto tratta dal sito del comune di Caorle (Ve)

Dopo la bocciatura dei referendum da parte della Corte Costituzionale rimane aperta la questione di come vengono selezionati i membri del parlamento. Un tema tanto più importante quanto più grave si fa la crisi di fiducia popolare nelle istituzioni democratiche. Basti guardare a tale proposito i dati dell’ultimo rapporto Demos su “gli italiani e lo Stato”: tra tutti i corpi costituzionali, i partiti politici e il parlamento sono quelli che riscuotono meno fiducia – e fin qui poco di nuovo. La novità è la rapidità del crollo tra il 2010 ed il 2011: la percentuale di chi dichiara di avere fiducia nei partiti cade dal 7,7% al 3,9%, quella per il parlamento scende dal 13,4% all’8,9%. E’ certo il frutto delle campagne anti-casta basate sui costi della politica ma forse non è un caso se le stesse campagne siano iniziate nel 2006, il primo anno di entrata in vigore dell’attuale legge elettorale che ha creato il cosiddetto “parlamento dei nominati”. Mentre è difficile sperare che l’attuale legislatura modifichi il porcellum, si può invece ragionare su cosa possono fare a legislazione vigente i partiti – e nello specifico i partiti del centrosinistra – per scegliere i candidati in una maniera allo stesso tempo più partecipata e più credibile. La proposta che qui si vuole illustrare verte sull’introduzione dei caucus, vediamo di cosa si tratta e come si potrebbe realizzare qui in Italia.

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L’Europa politica e la sinistra

La cittadina di Maastricht, dove il 7 febbraio 1992 fu firmato il trattato che diede vita all'Unione Europea. (foto tratta da http://citytripmaastricht.webs.com)

Nei giorni in cui ricorre il decimo anniversario dell’Euro e in cui il futuro stesso della costruzione europea sembra in discussione, continuiamo il dibattito aperto dal post di Jacopo Rosatelli su cosa voglia dire per la sinistra prendere sul serio il mantra dell’ “Europa politica”.  Abbiamo chiesto di esprimersi sull’argomento ad esponenti degli attuali partiti della sinistra italiana. Di seguito il post di Gennaro Migliore di Sinistra Ecologia e Libertà. Continua a leggere

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