Letture a 5 stelle. Qualche elemento per capirne di più sul “fenomeno Grillo”

E’ presto per aggiungere altre valutazioni sul successo delle liste del Movimento 5 stelle rispetto a quello che già scrivemmo dopo il primo turno. Ci limitiamo qui a segnalare alcune letture interessanti per farsi un’idea, senza nessuna pretesa di essere esaustivi e con lo scopo di contribuire alla conoscenza e alla riflessione. Questo articolo di Micromega di qualche tempo fa fece arrabbiare il comico genovese. Si ricostruisce la rete di relazioni che sta dietro alla nascita del Movimento 5 Stelle. Un soggetto politico che parte da lontano e che solo ora comincia a raccogliere veramente i frutti di questo lavoro. Basti, a chi ha poco tempo, la ricostruzione che fa Repubblica del successo di Parma: lì come altrove i primi meet-up sono nati sette anni fa. Solo alle regionali del 2010, in Emilia, esplode veramente il “fenomeno 5 Stelle”. Secondo i dati dell’osservatorio Demos, questo movimento raccoglieva due anni fa poco meno del 4% in tutto il centronord mentre ora sarebbe a poco meno del 12% in questa parte di Paese e all’8,3% considerando tutti i 74 comuni sul territorio nazionale in cui si è votato e c’era una lista 5 Stelle. Secondo le simulazioni di Termometropolitico, se si votasse domani elegerebbe 60 deputati e 22 senatori, con la maggioranza dei seggi che andrebbe al centrosinistra i cui consensi sono però in calo.

Infine, qualche elemento per capire le idee del movimento che fa capo al comico genovese. Questo pezzo del Sole 24 Ore riassume le politiche economiche come l’ abolizione delle scatole cinesi in Borsa, dei monopoli di fatto e delle cariche multiple dei consiglieri nei Cda delle società quotate; divieto di incroci azionari tra sistema bancario e industriale; tetto agli stipendi del management di società private e pubbliche. Il tutto però non è ancora definitivo, perché non c’è ancora né un programma per le elezioni parlamentari né una classe dirigente nazionale. Nel frattempo però, piuttosto che gridare al fenomeno estemporaneo (come già si fece a proposito della Lega), non si fa male ad approfondire l’argomento.

(Mattia Toaldo)

6 commenti

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6 risposte a “Letture a 5 stelle. Qualche elemento per capirne di più sul “fenomeno Grillo”

  1. Barkokeba

    Sono interessanti i rimandi: se consideriamo che Berlusconi, agli inizi della sua carriera politica, usò lo slogan “vietato vietare”…

  2. Barkokeba

    “Non penso che il sindaco debba essere un “tuttologo”, ma mi piace pensarlo come un capo-progetto, in grado di mettere in campo i migliori esperti per risolvere le problematiche della città. Penso che le soluzioni ai problemi non debbano nascere nel chiuso di stanze asettiche, ma in mezzo ai cittadini, solo così potremo trovare soluzioni condivise ed adeguate”. E’ una frase di Pizzarotti che si trova qui http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/135043/Chi_%C3%A8_Federico_Pizzarotti.index.html Se i nostri paesi non fossero stati rovinati dal “management by project”, andrebbe anche bene. Un tecnico eletto?

  3. Segnalo questo studio del Cise sui flussi del voto di Parma tra primo e secondo turno, da cui risulta che solo il 6% dei voti di Pizzarotti proviene dal centro sinistra http://cise.luiss.it/cise/2012/05/22/pizzarotti-ricompatta-tutto-il-centrodestra-i-flussi-elettorali-a-parma-tra-i-e-ii-turno/

  4. marco

    I riportati elementi per capire di più del “fenomeno Grillo” non mi paiono gran che significativi. Sembra , piuttosto, un ritratto sibillino – sulla falsa riga di quella fatta a suo tempo sul Giudice che indossava i calzini azzurri – per sminuire il lavoro di tutti coloro i quali hanno lavorato per il movimento 5 Stelle. Certamente Grillo ha rappresentato un amplificatore del messaggio “antipolitico” che si è portato avanti. D’altra parte se la politica è quella che non ha saputo difendere lo stato dalla mafia, camorra ecc. e condotto l’Italia allo “stato” nel quale ci troviamo oggi allora VIVA l’ANTIPOLITICA. Se i nostri governanti fossero persone serie ed oneste avrebbero fatto – da lungo tempo – la sola cosa che dovevano: DIMETTERSI

    • Barkokeba

      Invito a prendersi la pena di leggere le cose riportate. L’editore di Grillo ha tutti i diritti di fare e pensare come vuole, ovviamente. Ma se diventi una figura politica, devi accettare che le tue idee vengano analizzate e passate a vaglio critico. Lui stesso direbbe questo – ma lo darà per scontato. Si chiama democrazia. I calzini azzurri erano un’altra cosa.

  5. Valerio

    Anche qui, da una fonte “amica” un po’ di riflessioni interessanti su un grosso non detto: Casaleggio.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/24/retroscena-telefonata-casaleggio-scoppia-caos/240703/ (navigatevi sopratutto i link)

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